Allattamento e alimentazione neonato

L’allattamento e l’alimentazione del neonato nei primi mesi di vita

Il latte materno è indubbiamente l’alimento più sano e sicuro per i neonati e l’allattamento al seno è un evento molto importante e delicato: mamma e bimbo si trovano a condividere un momento di grande intimità e fondamentale per la creazione di un legame forte e unico.

Il bambino riceve dalla mamma il nutrimento e le sostanze di cui ha bisogno per crescere e svilupparsi correttamente e allattare è un gesto istintivo, secondo natura.

Come allattare un neonato? Durante l’allattamento è importante tenere il bambino in posizione semieretta per favorire il coordinamento di respirazione, suzione e deglutizione, evitando rigurgiti e l’accumulo di aria nel pancino (una delle cause di Coliche nei primi mesi di vita).

J BIMBI®, pur promuovendo soluzioni ad integrazione e supporto, considera che i prodotti necessari per l’alimentazione del neonato e il latte materno sono le prime scelte per la salute del bambino.

Quando usare il tiralatte

Il tiralatte è uno strumento per l’estrazione del latte materno in grado di mimare la suzione del bimbo e mantenere la produzione del latte.

Favorisce il proseguimento dell’allattamento al seno e può essere utile in diversi casi, per esempio quando:

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  • il neonato non ha la capacità e il vigore necessari a mettere in atto un’efficace suzione diretta dal seno ma deve comunque essere alimentato con il latte materno (come nel caso dei bimbi prematuri)
  • la mamma deve, per motivi personali (per esempio di salute o lavoro), fare scorta di latte oppure interrompere temporaneamente la poppata senza che la mancata suzione da parte del bimbo si traduca in un irreversibile calo della produzione
  • il seno è troppo pieno e risulta doloroso e difficoltoso attaccare il bimbo (l’uso del tiralatte prima della poppata ammorbidisce il seno e agevola l’attacco)
  • è in atto un ingorgo mammario o si ha la mastite

Come scegliere il biberon?

L’allattamento al seno non è tuttavia sempre possibile per impegni (spesso lavorativi) che allontanano la mamma dal bimbo o per carenza di latte materno, rendendo necessario ricorrere a un allattamento misto.

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L’allattamento misto è l’integrazione di un latte formulato (artificiale) con il latte materno e prevede ad ogni poppata l’attaccamento al seno e successivamente al biberon. Il bimbo dovrà quindi abituarsi a un inevitabile sapore diverso dei due latti e a nutrirsi tramite un oggetto “estraneo”. Per garantire un passaggio sereno da un metodo al altro è fondamentale scegliere un biberon che si avvicini il più possibile alla sensazione e al comfort della poppata dal seno materno.

Il biberon è un alleato indispensabile per i bimbi nutriti con latte materno estratto oppure, in assenza, con la formula e deve favorire una suzione naturale e fisiologica per ridurre il rischio di rigurgiti, Coliche e Otiti. Inclinando il biberon (di circa 45°) affinché la tettarella sia sempre piena, il latte deve scendere con un ritmo costante e moderato, senza sforzo eccessivo e assecondando il ritmo di suzione, deglutizione e respiro. Se il flusso è troppo lento, a causa di un vuoto eccessivo o una tettarella non adeguata, il bambino potrebbe spazientirsi per la troppa fatica a succhiare il latte, costringendolo ad allontanare il biberon e ad ingerire aria. Questo sforzo innaturale è tra le principali cause di Coliche, rigurgito e può causare dolorose infezioni e Otiti.

Analogamente, anche un flusso troppo rapido può rendere necessario l’allontanamento del bimbo dal biberon per espellere il latte in eccesso e riprendere fiato, ingerendo inevitabilmente aria.

Il vuoto da compensare nei biberon

Il biberon deve quindi simulare al meglio il processo naturale di attaccamento al seno, garantendo il ritmo di suzione, deglutizione e respiro. Tutto questo può avvenire solo grazie a una corretta compensazione del vuoto all’interno del biberon che deve essere il più basso possibile per evitare uno sforzo non fisiologico durante la suzione e causare possibili Coliche, rigurgito e Otiti.

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Il vuoto si crea all’interno del biberon quando il latte diminuisce ed è necessario “rimpiazzarlo” (compensazione) con aria esterna per mantenere costante la pressione.

Per capire il problema del “vuoto” all’interno del biberon basta bere da una bottiglietta di plastica: se con le labbra chiudiamo completamente il collo della bottiglia, bere diventa sempre più faticoso e la bottiglia si schiaccia per effetto del vuoto. Se invece lasciamo entrare dell’aria dal collo della bottiglia, non occludendolo completamente, possiamo bere senza sforzo come dal bicchiere e la bottiglia non si deforma.

Nella suzione al seno il bimbo non deve succhiare con forza per vincere il vuoto!

Le bollicine da evitare nei biberon

Compensare il vuoto all’interno del biberon è fondamentale per una suzione fisiologica, ma questo deve essere fatto evitando che l’aria si misceli, sotto forma di bollicine, con il latte.
Quando la compensazione del vuoto avviene attraverso fessure o valvole poste sulla tettarella, l’aria che “attraversa” il liquido, si miscela ad esso sotto forma di bollicine (a volte poco visibili). Questa aria ingerita dal bimbo con il latte è una possibile causa di Coliche e rigurgito.

Nel allattamento al seno il bimbo non ingerisce bollicine d’aria!

La morbidezza della tettarella dei biberon

La tettarella del biberon è importantissima per una suzione fisiologica ed è la soluzione alternativa più naturale e vicina all’allattamento al seno. Nessun materiale sintetico è in grado di replicare il calore, l’odore, il contatto e la sensazione del seno della mamma. Nessun design è in grado di riprodurre il seno materno, sempre diverso e unico per ogni bambino.

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Quello che è possibile fare, è cercare di offrire al bimbo una tettarella estremamente morbida simile al seno della mamma. Spesso questo non è possibile perché le tettarelle devono essere rinforzate per non collassare a causa del vuoto (la tettarella si accartoccia e si stacca dalla ghiera) che si crea all’interno del biberon risultando rigide e poco “naturali”.

Il seno della mamma è morbido e unico per il suo bimbo!

Il biberon in vetro o in plastica?

Per i primi mesi, soprattutto se il biberon è utilizzato con il latte materno o con allattamento misto, è consigliato il biberon in vetro con un efficace sistema anti-Coliche e anti-Otiti perché:

  • non trattiene sulle pareti i grassi e i nutrienti del latte
  • conserva l’attività battericida del latte materno
  • è il miglior materiale per riscaldare il latte
  • è estremamente igienico

Dopo i primi mesi, quando il biberon viene impugnato autonomamente dal bimbo, è preferibile utilizzare per l’alimentazione del neonato un biberon in plastica.

Dal biberon alla tazza

Prima di arrivare a bere direttamente dal bicchiere come “i grandi”, il passaggio dalla tazza è fondamentale per educare il bambino a bere correttamente e in autonomia. Ogni bimbo è diverso ma l’uso della tazza può iniziare già verso gli 8/9 mesi, quando il piccolo riesce a stare seduto appoggiandosi; tra i 9 e i 12 mesi arriva a bere concretamente da una tazza afferrandola con due mani.

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Le tazze devono essere:

  • a basso vuoto, per evitare inutili sforzi, inappetenza e possibili otiti
  • dotate di un morbido beccuccio anatomico che non interferisca negativamente con la dentizione
  • provviste di sistema antigocciolamento per essere facilmente trasportate nelle borse delle mamme
  • colorate e fantasiose come piacciono ai bimbi
  • facilmente impugnabili con ampi manici senza spigoli vivi resistenti e a “prova di bimbi”, anche quelli più vivaci

Come conservare il latte e gli alimenti per neonato

Per la conservazione del latte (materno o artificiale) e degli alimenti per neonato è importante ricorrere all’uso di contenitori sicuri e pratici; devono essere fatti di materiali sterilizzabili e sigillarsi perfettamente per evitare il rischio di apertura o fuoriuscita del liquido durante il trasporto. I contenitori e porta pappa J BIMBI® offrono soluzioni intelligenti grazie a un design appositamente studiato per facilitarne l’utilizzo, anche con una sola mano.