GUIDA ALLA SCELTA DEL SUCCHIETTO: IL MATERIALE

26 Feb

Quando viene al mondo il nostro piccolo dobbiamo fare tante scelte, che riteniamo le più sicure ed opportune per il nostro bimbo. Dobbiamo scegliere la culla, il passeggino, il biberon adatto, la tipologia di pannolini fino al salvavita durante pianti inconsolabili… il succhietto!

Il succhietto spesso si sceglie perché bello e simpatico o perché si abbina con l’outfit del nostro bimbo. Ma il succhietto, come tutti i prodotti per neonati, ha caratteristiche tecniche molto importanti da tenere in considerazione per una scelta corretta e consapevole.

Oggi parliamo dei materiali con cui può essere fatto: il silicone o il caucciù (lattice).

SILICONE

Il silicone si presenta in colorazioni trasparenti ed è un prodotto molto resistente al deterioramento, flessibile e morbido al tatto. Non assorbe odori o sapori, non varia di dimensioni con l’uso e non subisce alterazioni anche dopo numerose sterilizzazioni o bolliture. Il silicone è per questo molto sicuro ed un materiale igienico, inodore e insapore.

Il silicone è un materiale inerte, ben tollerato e molto utilizzato per prodotti medicali e ospedalieri. Le particolari caratteristiche di inalterabilità rendono il ciuccio di silicone particolarmente adatto anche per i bimbi ai primi mesi di vita.

LATTICE O CAUCCIU’

Il lattice (o caucciù) è un prodotto 100% naturale che viene estratto dalla corteccia di Hevea Brasiliensis. È un materiale ambrato ed è igroscopico, cioè assorbe l’acqua. Non sempre però il fatto che il lattice sia di origine naturale lo rende preferibile. Il lattice ha infatti una maggiore predisposizione al deterioramento se sottoposto ad alte temperature, pertanto, con l’uso e la sterilizzazione, può presentare alterazioni.

Inoltre, il caucciù è molto poroso e incline ad assorbire odori e sapori, è una gomma più sensibile alle contaminazioni batteriche e tende a deformarsi più velocemente. Anche per questo motivo, le tettarelle in caucciù non vanno sterilizzate con acqua bollente, ma solo a freddo. Il ciuccio in caucciù è spesso sconsigliato per i neonati poiché necessiterebbe di un gran numero di sterilizzazioni che rovinerebbero il materiale stesso.

La problematica principale legata al caucciù è tuttavia quella dell’allergia al lattice: non tutti infatti sanno che il caucciù è ottenuto dall’estrazione del lattice e che quindi tettarelle e succhietti in caucciù possono provocare reazioni allergiche.

La sensibilizzazione al lattice riguarda il 3% circa della popolazione e questa percentuale è ancora più alta nei bambini predisposti alle allergie e particolarmente frequente nei bambini con positività dei test cutanei agli allergeni inalanti e alimentari (latte vaccino, albume uovo, grano). Studi epidemiologici hanno evidenziato che la sensibilizzazione al lattice tende ad aumentare con l’età, ma è più frequente nei soggetti in cui l’esposizione è avvenuta precocemente e ripetutamente nei primi anni di vita.

Sono molto a rischio i bambini affetti da spina bifida, malformazioni urogenitali e dell’apparato gastroenterico. Lo sono anche i bambini con storia di shock anafilattico nel corso di un intervento chirurgico e quelli allergici ad alcuni alimenti che contengono allergeni simili a quelli del lattice. Infatti la podofillina, l’antigene responsabile della reazione allergica, è molto simile a proteine contenute in alcuni alimenti quali ananas, avocado, banana, carota, castagna, fico, finocchio, kiwi, mango, mela melone e papaia, pera, pesca, coste di sedano e grano saraceno, patata, peperone, pomodoro, rape, spinaci, origano, salvia.

I bambini allergici al lattice devono evitare l’uso di succhietti e tettarelle in caucciù, maschere subacquee, pinne, giocattoli di gomma, palle e palloni, gomme per cancellare e ovviamente non dobbiamo usare con loro guanti in lattice (ad esempio per cambiare il pannolino!)

L’allergia al lattice si manifesta con:

– Eczema (dermatite) scatenato dal contatto, locale o generalizzato;
– Orticaria;
– Rinite;
– Congiuntivite;
– Broncospasmo;
– Angioedema.

In età pediatrica le reazioni più frequenti sono quelle cutanee, ma l’età pediatrica è proprio quella più a rischio di reazioni gravi, anche anafilattiche.

Oltre al materiale, quando si sceglie il succhietto è molto importante tenere in considerazione la tipologia di scudo, la forma della tettarella e la presenza o meno delle manigliette, ma di questo avremo modo di parlarne in articoli dedicati!

J BIMBI SCEGLIE LA SICUREZZA DEL SILICONE MEDICALE LATEX FREE😉

Per prevenire l’allergia al lattice vanno impiegati prodotti realizzati con materiali alternativi (prodotti latex-free) come il silicone. I succhietti J BIMBI® tutti morbidi o con scudo ultraventilato sono stati sviluppati tenendo conto delle evidenze scientifiche per garantire la massima sicurezza e i più elevati standard qualitativi, per questo sono in Silicone Medicale senza Bisfenolo A, PVC e lattice (caucciù).