MALANNI DI STAGIONE E BAMBINI: ISTRUZIONI PER L’USO

15 Ott

LE CAUSE PRINCIPALI E LE CREDENZE SBAGLIATE

Raffreddore, tosse, mal di gola, mal di orecchie ma anche vomito e diarrea soprattutto se associati alla febbre, sono quasi sempre un problema infettivo, ovvero causati da virus o batteri che entrano nell’organismo e provocano malessere ed influenza. I germi si trasmettono da una persona a un’altra, la via più comune è attraverso microscopiche goccioline di saliva che ognuno emette quando respira o parla (il cosiddetto dropIet): basta pensare che con un solo starnuto vengono espulse circa 20 mila goccioline con una velocità iniziale di 45 metri al secondo. Con un colpo di tosse addirittura possiamo raggiungere una distanza di oltre 2 metri. Una volta emesse, le goccioline restano sospese nell’aria per molto tempo, in rapporto al tasso di umidità dell’ambiente, e possono diffondersi in tutte le stanze di una casa. Attraverso i vani delle scale facilmente riescono addirittura a contaminare tutto un fabbricato. Questo è il modo più frequente con cui ci ammaliamo, ma è possibile una trasmissione anche attraverso oggetti contaminati (fazzoletti, telefoni, giocattoli, mani, ecc.).

Nella stagione invernale i bambini si ammalano spesso a causa di virus influenzali e non. Il sistema immunitario ha bisogno di essere stimolato per crescere bene e, per i bambini, avere qualche malanno fa parte dello sviluppo. Solo pochi, per fortuna, saranno i problemi seri ed è importante che quelli non sfuggano al pediatra. Nella maggior parte dei casi per avere una pronta guarigione non servono troppi medicinali ma è importante conoscere i sintomi e adottare comportamenti utili.

SINTOMI E CONSIGLI

Raffreddore, naso che cola o chiuso.
Spesso questo segno di un raffreddore in corso può proseguire per settimane. Per evitare naso che cola o chiuso sono utilissimi i lavaggi nasali o l’aerosol. Inoltre un umidificatore a freddo o una doccia ad alte temperature con tanto vapore possono aiutare quando il bambino ha il naso chiuso, così come fargli mangiare un buon brodo caldo: il rimedio della nonna funziona davvero.

Tosse
Quando qualcosa blocca la gola o i polmoni, come il catarro, si è in presenza di tosse e generalmente passa da sé. E a meno che impedisca al bambino di dormire o di respirare bene, non è il caso di preoccuparsi: passerà, anche se sono di grande aiuto umidificatori e aerosol. Ai bambini che hanno più di un anno si può dare un po’ di latte caldo con dentro un cucchiaino di miele per lenire la tosse. Se il bimbo si sveglia durante la notte a causa della tosse notturna si può optare anche per un umidificatore in camera oppure una salvietta bagnata sul termosifone.

Respiro sibilante
Il respiro fischiante indica una difficoltà respiratoria, dispnea, che potrebbe essere causata da asma o da una bronchite. In questo caso, se si nota una difficoltà a parlare, a respirare o una respirazione insolitamente rapida che provoca affanno, il bambino deve essere visitato dal pediatra al più presto.

Mal di gola
Una delle cause del mal di gola può essere un’irritazione provocata dal gocciolamento del muco che scorre lungo la gola del bimbo. Anche senza bisogno di medicinali, i rimedi casalinghi possono farlo sentire molto meglio: dargli un ghiacciolo è sicuramente una buona idea, così come cercare di fargli fare i gargarismi con acqua salata.

Dolori muscolari
Raffreddore e influenza possono provocare mal di testa e dolori muscolari. Per alleviare il dolore, ai bambini di età superiore ai 6 mesi è possibile somministrare ibuprofene o paracetamolo, ma va chiesto consiglio al medico per quanto riguarda la dose. E, a meno che non sia il medico a consigliarlo, non dare mai l’aspirina ai bambini.

Mal d’orecchi
Quando il muco fluido si accumula a causa di un raffreddore o di un’influenza, può causare un mal d’orecchi. Coprire l’orecchio del bambino con un panno caldo e umido può alleviare il dolore. In caso di febbre, dolore forte o fuoriuscita di liquido, o se il piccolo ha meno di due anni, bisogna però consultare il dottore: se si tratta di un’infezione, infatti, può essere necessario intervenire con antibiotici.

Febbre
Chiamare sempre il pediatra se il bambino ha la febbre alta, ha meno di sei mesi o non è stato vaccinato. Anche in questo caso, paracetamolo e ibuprofene vanno bene per i bambini, ma l’aspirina no. È importante vestire i bambini con indumenti leggeri e farli bere spesso per evitare rischi di disidratazione. Il vostro bambino può essere molto stanco perché il suo corpo sta lavorando sodo per combattere le infezioni. Fate in modo che riposi molto: è uno dei modi migliori per farlo guarire. Se il bambino è agitato è possibile tenerlo impegnato con attività creative come libri, puzzle, album da colorare e artigianato.

Diarrea o vomito
I bambini con l’influenza possono avere anche diarrea e vomito, che possono disidratarli rapidamente. In questo caso bisogna intervenire con brodini, acqua o succhi di frutta allungati con acqua, iniziando con piccoli sorsi o con qualche cucchiaio ogni 5 minuti. Se il piccolo li sopporta e quando riesce a deglutire senza vomitare, provate a dargli maggiori quantità di liquidi.

No al fai-da-te con i medicinali
È fondamentale non dare medicine senza consultare il pediatra soprattutto ai bambini al di sotto dei 4 anni. Inoltre è importante assicurarsi di non dare due farmaci che abbiano lo stesso ingrediente in quanto ciò potrebbe aumentare la probabilità di effetti collaterali. Un ultimo, ma non meno importante consiglio è quello di leggere sempre il foglietto illustrativo dei farmaci, soprattutto le controindicazioni.

PREVENIRE L’INFLUENZA CON SEMPLICI ACCORTEZZE

Armarsi di termometro e aerosol
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Lavare le mani
La maggior parte dei malanni di stagione si diffonde per via aerea: per questo è importante un’accurata pulizia delle mani. I bambini toccano giochi, matite e oggetti dove possono essersi depositati virus e batteri, portandoli al naso e alla bocca.

Giocare all’aperto e areare l’ambiente di casa
Nella maggior parte dei casi non sono il freddo o i colpi d’aria a far ammalare i bambini, ma il fatto di trascorrere molto tempo in luoghi chiusi come scuole, asili e ludoteche, in ambienti poco areati. L’aria aperta è il posto migliore per proteggere i bambini, grazie anche al sole e alla luce. All’aperto le persone sono più lontane tra loro e le loro goccioline sono diluite e rapidamente allontanate. Quando fa molto freddo o piove e si è obbligati a stare al chiuso è importante aprire le finestre più volte al giorno per far circolare l’aria e ridurre il tasso di umidità. Inoltre è necessario regolare la temperatura interna tra i 18 e i 22 gradi e non oltre in quanto una temperatura più alta aumenta il rischio di infezioni respiratorie e favorisce la formazione di muffe, dannose per i bambini soprattutto quelli allergici.

Alimentazione equilibrata
Uno stile alimentare vario e bilanciato è la prima regola per mantenere in salute il proprio bambino: assicurati che la sua dieta sia equilibrata, privilegia alimenti freschi e verdure di stagione, limita le merendine e i prodotti confezionati così come bibite e favorisci frullati di frutta fresca, eventualmente dolcificati con un cucchiaino di miele.

Vestirli in maniera adeguata
Ricorda che la temperatura corporea dei bambini è uguale a quella degli adulti: non vanno, quindi, vestiti più del necessario. Prediligi indumenti in tessuto naturale, come i body in cotone biologico J BIMBI o traspirante e termoregolatore come i body in Dryarn che non facciano sudare o accaldare eccessivamente.

Ridurre fumo ed esposizione all’inquinamento
L’inquinamento dell’aria e l’esposizione al fumo di sigaretta rendono le vie respiratorie più fragili ed esposte al rischio di infezioni. Se si abita in città è importante effettuare qualche gita fuori porta al mare, in campagna o in montagna dove l’aria sarà più pulita. Inoltre, se il bambino è spesso in contatto con fumatori le particelle di fumo si depositano inevitabilmente sui capelli, vestiti e sui materiali della casa come tende, lenzuola ecc.. Per questo bisogna cercare di fumare solo fuori casa, lavare le mani e cambiare maglietta prima di abbracciare il proprio bimbo!