SVEZZAMENTO GRADUALE: DAL BIBERON ALLA TAZZA

10 Giu

Secondo gli esperti, il momento migliore per passare alla tazza coincide con lo svezzamento del bambino.

Verso l’anno di età ogni neonato acquisisce competenze che gli permettono di bere in autonomia da una tazza, andando ad eliminare gradualmente il biberon, il cui uso prolungato potrebbe creare problemi di corretto sviluppo delle arcate dentarie e di carie.

La prima tazza per bambini deve avere quattro caratteristiche imprescindibili: beccucci pensati per favorire la giusta posizione delle labbra, una valvola removibile affinché i bimbi imparino a bere senza sforzo, riduttori di flusso che aiutino i bambini a gestire la quantità di liquido, leggerezza e maneggevolezza per adeguarsi alle capacità motorie dei più piccoli. È inoltre importante che le tazze per bambini siano esteticamente gradevoli, vivaci e colorate, per attirare la loro attenzione e curiosità.

Nel periodo dello svezzamento i bambini non solo apprendono un nuovo modo di alimentarsi, ma fanno anche un primo passo verso l’autonomia. A questa età avvengono anche importanti cambiamenti anatomici, neurologici e gastrointestinali che spingono i nostri bimbi verso un tipo di nutrimento diverso dal latte materno (non più sufficiente a soddisfare i loro bisogni nutritivi) e a gestire la deglutizione di cibi densi.

In questo contesto, per rendere il passaggio dal biberon alla tazza più confortevole si utilizzano le tazze con beccuccio, comode e maneggevoli per tutti i bambini per favorire autonomia nel modo più naturale e graduale possibile senza l’aiuto di mamma e papà, diventando un grande aiuto nel loro percorso di crescita e coadiuvando tutti i progressi di tipo psicologico, motorio e digestivo.

Purtroppo però non tutti i bambini accettano di buon grado di separarsi dal biberon e questo spesso diventa motivo di capriccio e di attaccamento.

I genitori hanno però a disposizione alcuni aiuti per facilitare l’abbandono del biberon e il passaggio graduale al bicchiere: uno di questi è sicuramente la tazza per bambini e neonati. C’è qualche genitore che approfitta di quando è fuori casa, tornando da un week end fuori porta o da una vacanza, per fingere con il proprio bimbo di avero accidentalmente perso il biberon e che d’ora in poi dovrà bere il latte dalla tazza come fanno mamma e papà. Altri invece optano per invogliare il proprio bimbo a scegliere una tazza che più gli piace cercando di renderlo autonomo e farlo sentire grande. Effettivamente, le tazze sono pensate proprio per aiutare il bambino nella sua strada verso l’autonomia e l’indipendenza dal biberon. Inoltre come per molti altri passaggi importanti della vita dei nostri figli, anche quando si decide di togliere il biberon, i primi ad essere convinti di questo passo devono essere i genitori così come l’importanza di essere concordi e di supportarsi a vicenda. Un‘“ultima” regola è quella di prendere le cose con calma. Spesso, infatti, si offre il biberon al bambino per risparmiare tempo e capricci, ma durante il periodo di transizione, sarebbe bene prendere le cose con un po’ più di calma evitando di mettere troppa fretta al nostro piccolo che rischierebbe di vivere questo passaggio con disagio.

Per rendere il processo meno traumatico, sia per lui che per noi, invece di passare direttamente al bicchiere gli si può offrire da bere con una tazza col beccuccio morbido e i manici, che è una via di mezzo tra il biberon e la tazza normale e in seguito, quando si sarà abituato, togliere il beccuccio. 

In linea generale in commercio ne esistono di diversi tipi:

  • Tazze antigoccia con beccuccio morbido: grazie ad una valvola garantiscono un flusso ideale per il piccolo, senza rischio di fuoriuscite di liquido ma richiedono uno sforzo maggiore per bere, con il rischio di generare otiti a meno che non dispongano di una valvola antiotiti.
  • Tazze con beccuccio rigido: grazie a piccoli fori o a una fessura, il bambino può bere a piccoli sorsi con un flusso più veloce.
  • Bicchieri aperti o con cannuccia: ideali per i bimbi un po’ più grandi che imparano un modo nuovo di succhiare ma mentre imparano ad utilizzarle c’è rischio di rovesciare acqua e latte ovunque!

Considerando che i pediatri consigliano di introdurre l’uso della tazza tra i 6 e i 9 mesi, in concomitanza con l’uscita dei primi dentini e con lo svezzamento, sicuramente la tazza con il beccuccio morbido ed i manici è la scelta ideale: il beccuccio facilita sicuramente il passaggio dal biberon alla tazza perché il bimbo avrà l’impressione che grazie alla sua morbidezza sia una tettarella [c1] ma allo stesso tempo imparerà a gestire la tazza, grazie ai manici, senza paura di rovesciare il liquido!

Per facilitare un graduale passaggio dal biberon al bicchiere è possibile utilizzare le tazze per bere J BIMBI® già a partire dai 6 mesi. Le tazze con beccuccio J BIMBI® Sippi primi sorsi hanno la caratteristica unica di compensare il vuoto d’aria all’interno della tazza grazie alla valvola brevettata a BASSO VUOTO e antigoccia, riducendo il rischio di mal d’orecchio e otiti e permettendo una suzione fisiologica e controllata con un flusso continuo e costante del liquido. Il bambino potrà quindi bere in totale naturalezza, senza sforzi inutili che possono creare pressione negativa all’interno dell’orecchio medio ed essere causa di dolorose otiti e infezioni.

I manici ergonomici di Sippi stimolano l’autonomia del bambino e il beccuccio ortodontico morbido non causa traumi ai dentini e consente un piacevole massaggio alle gengive durante la dentizione.

Il materiale plastico di cui sono composte è privo di Bisfenolo A, PVC e Ftalati, tutti i componenti delle tazze J BIMBI® Sippi possono essere lavati in lavastoviglie! Sono dotati di tappo per proteggere il beccuccio durante gli spostamenti e sono disponibili in 4 vivaci colori (blu, verde, rosa e giallo) con simpatici disegni di animaletti per stimolare la fantasia di grandi e piccini.