La suzione del neonato

L’istinto di succhiare inizia quando il bambino è ancora nella pancia della mamma e rappresenta una tappa fondamentale del suo sviluppo psicofisico. La suzione del neonato del dito è un momento rilassante, rassicurante e consolatorio che sopperisce ai momenti di distacco dal seno: un antidoto alla paura che si nota fin dalla vita intrauterina.

È un’abitudine naturale che il bimbo porta avanti nei primi mesi di vita, utilizzando il suo pollice come sostituto naturale del seno materno, fonte non solo di cibo ma anche di rassicurazione e protezione. La bocca è, inoltre, il primo mezzo di contatto tra il bebè e l’ambiente che lo circonda: portando gli oggetti alla bocca li “assaggia” scoprendo se stesso e il mondo.

Il ciuccio non è quindi un vizio ma risponde a un bisogno fondamentale del bimbo: rappresenta un momentaneo sostituto del seno materno, un “consolatore” del pianto, un alleato delle mamme per calmare e far riprendere sonno al bambino. Il suo utilizzo, in alternanza al dito e con moderazione (il bimbo deve abituarsi anche a non avere nulla in bocca), è assolutamente raccomandato e addirittura contemplato tra le misure di prevenzione della SIDS (morte in culla).

Lo sviluppo della bocca (denti, lingua, guance, ossa e labbra) deve garantire che le sue funzioni di masticazione, deglutizione e fonazione siano corrette e anche i denti si mantengono sani attraverso la masticazione che agisce da massaggio su di essi e stimola la circolazione sanguigna nelle gengive. La fase della dentizione è un momento delicato e può causare piccoli fastidi al bambino quali nervosismo, irritabilità, facilità al pianto, abbondante salivazione e in alcuni casi addirittura inappetenza. In questi casi il ciuccio aiuta a lenire il dolore in tutta igiene e sicurezza.

È raccomandabile svezzare il bambino dall’uso del ciuccio intorno al terzo anno di vita.

Come scegliere il ciuccio

Presupposto fondamentale è che il succhietto non influenzi negativamente lo sviluppo del palato, della mascella e dell’arcata dentale, pertanto non deve essere “ingombrante” nella bocca del bambino ma sufficientemente morbido e flessibile da schiacciarsi tra la lingua e il palato e permettere alle labbra di restare il più chiuse possibili. La forma simmetrica della tettarella, che ricorda la forma del capezzolo materno, garantisce inoltre che la posizione sia sempre corretta anche se il succhietto viene girato.

Ciuccio in silicone per i primi mesi

Soprattutto nei primi mesi di vita sono da preferire i ciucci in silicone, materiale morbido, inodore, sicuro e indeformabile che resiste bene all’uso e a svariate sterilizzazioni.

Per evitare problemi di irritazione è consigliabile scegliere ciucci in silicone che abbiano fori e/o ampie aperture sulla mascherina che e lascino respirare la pelle e drenare la saliva.

Naturalmente il succhietto va scelto anche in base all’età e alle dimensioni del bambino per garantire il massimo comfort e una vestibilità perfetta (né troppo grande, né troppo piccolo).