SPANNOLINAMENTO E VASINO: COME PREPARARSI

31 Ago

Prima o poi nella vita di tutti i genitori e soprattutto dei bambini arriva il fatidico momento dello spannolinamento, una delle fasi più temute dai genitori. Dal punto di vista pedagogico, parlare solo di spannolinamento è riduttivo. Ciò che ci dovrebbe interessare non è unicamente il risultato finale (togliere il pannolino), ma soprattutto quali metodi utilizzare, quale il significato educativo per la crescita del bambino e il modo migliore per instaurare un rapporto di fiducia con proprio figlio.

Nel corso del tempo l’età e i metodi con cui togliere il pannolino sono cambiati. I piccoli venivano costretti a orari fissi sul vasino fino all’evacuazione, subendo sgridate e punizioni con effetti spiacevoli dal punto di vista emotivo, relazionale e fisico. Una svolta avvenne con il pediatra Thomas Berry Brazelton, il quale propose un approccio all’educazione al vasino “centrato sul bambino”. Il bambino diventa protagonista attivo dell’intero processo e i genitori, senza pressioni, dovranno attendere che egli sia pronto ad abbandonare il pannolino grazie all’espressione di alcuni comportamenti e volontà.

Lo spannolinamento è una fase importante per l’autonomia del bambino; apprende infatti un nuovo schema di comportamento e nuove funzioni per il corretto sviluppo organico e psicologico. Educare alla conoscenza e alla cura del proprio corpo, così come alla capacità di ascoltarsi sono gli obiettivi che ogni genitore dovrebbe proporsi per aiutare nel tempo e con gradualità al passaggio verso il vasino. Dedicare tempo e attenzione a questi momenti, senza dare al bambino giocattoli con cui distrarsi, così come descrivere quello che ha fatto con armonia, serve per creare nel piccolo una consapevolezza profonda con il proprio corpo.

Oggi l’approccio centrato sul bambino è una delle modalità più utilizzate, tuttavia l’età in cui iniziare è sempre più spesso prolungata nel tempo. L’Accademia Americana di Pediatria consiglia di cominciare dai 18-24 mesi di età. Inoltre si stanno sempre più diffondendo anche in Italia i metodi di educazione assistita e precoce al vasino (come l’EC, Elimination Communication): fin dai primi mesi di vita, i genitori, senza costrizioni o punizioni, possono aiutare il bambino nel processo della minzione e della defecazione, rendendolo più autonomo nel tempo. Tuttavia, una risposta univoca su quando togliere il pannolino non c’è, poiché ognuno ha ritmi che dobbiamo rispettare e mai forzare. Ricordiamoci che il passaggio dal pannolino al vasino può avvenire solo quando il bimbo comincia ad avere il controllo sfinterico, ovvero la capacità di riconoscere lo stimolo dei bisogni fisiologici e di trattenerlo.

CONSIGLI UTILI PER UN APPROCCIO POSITIVO

L’IMITAZIONE E L’AUTOSTIMA

L’apprendimento per imitazione è un aspetto fondamentale da tener conto. Sedersi sul water e far vedere come si usa sarà un ottimo incentivo all’uso del riduttore. Una volta che il bambino riesce a fare un passo avanti nell’utilizzo del vasino, che sia anche solo sedersi, è importante sorridergli, applaudire insieme, congratularsi non solo per rafforzarne l’uso ma anche per dargli autostima ed autonomia. Infine guardare insieme ciò che ha fatto e buttarlo nel wc, salutandolo con la manina.

IL GIOCO E LA LETTURA

Il metodo ludico è un ottimo alleato per rendere questo passaggio più leggero e creerà un momento di condivisione tra bimbo e genitore senza ansia e fretta. Si può cominciare presentando il vasino come un gioco e non una imposizione, dandogli perfino un nome. Successivamente, raccontare storie illustrate può essere molto utile per capire quali siano i vantaggi dell’utilizzo del vasino oppure per scoprire i vari tipi di pupù, quali tipi di vasino ci sono e che cos’è il water, per esempio. In ultimo, dopo aver compreso insieme la sua utilità, sarà fondamentale scegliere il vasino o il riduttore con la forma o i colori preferiti del bambino perché renderà il momento più piacevole e divertente.

LE CONDIZIONI DI “SVEZZAMENTO”

Il pannolino va rimosso durante tutto il giorno. Inizialmente si potrà stimolare il bambino ad abbandonare il pannolino di giorno e solo successivamente anche di notte, in quanto di notte è possibile che non si renda conto dello stimolo. Vi consigliamo di evitare di mettere o togliere il pannolino a seconda di specifiche esigenze come in vacanza o per un avvenimento importante, in quanto lo porterà a confondersi e ad azzerare tutto il “lavoro” svolto in precedenza. Quando si toglie il pannolino, soprattutto all’inizio e, se impegnati in un gioco o in un’attività di loro gradimento, sarà difficile che i bambini vadano spontaneamente in bagno o che lo facciano capire. Sarà quindi compito del genitore ricordare al bimbo di andare in bagno portandolo ad intervalli regolari.

È bene munirsi di tanta pazienza perché il passaggio dal pannolino al vasino non è uguale per tutti ed è necessario avere la consapevolezza che il percorso di abbandono potrebbe prevedere diversi ostacoli.

Rimproverare il bambino, invece di incoraggiarlo, non lo incentiverà ma, nel tempo, potrebbe arrivare a nutrire sentimenti negativi verso il vasino o il riduttore, considerandoli come dei “nemici” e portandolo anche a trattenere la cacca.

Buona fortuna!